La scena dell’imperatore: organizzazione, comunicazione e percezione del potere

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La scena dell’imperatore: organizzazione, comunicazione e percezione del potere

Responsabile della ricerca: Mattia Ippoliti

Scopo di questo progetto è la creazione di un sistema integrato di conoscenza, gestione e analisi del contesto da utilizzare per la ricerca scientifica, per la conservazione, la gestione, la valorizzazione e comunicazione. Il nuovo rilievo permetterà di creare piante di fase e ricostruzioni delle diverse epoche per analizzare gli edifici in rapporto alla gestione degli spazi, alle forme di organizzazione della corte imperiale e del potere. Questo permetterà di capire se le tracce delle riforme politiche e amministrative sono leggibili nel design dei palazzi, sarà quindi possibile analizzare le scelte comunicative testimoniate dalle architetture e dagli arredi e sarà infine possibile indagare la percezione che ne avevano gli antichi.

Alla base di questo progetto di ricerca è la necessità di sviluppare sistemi di gestione del patrimonio culturale che siano efficaci dal punto di vista della conservazione e della valorizzazione e che, allo stesso tempo, siano la base per produrre contenuti scientifici aggiornati e aggiornabili. Uno degli obiettivi principali del progetto è quindi creare e testare un sistema che permetta di gestire dati e siti archeologici e che produca contenuti scientifici e per la comunicazione culturale. L’applicazione di questo sistema in un complesso pluristratificato come quello dei palazzi imperiali del Palatino consentirà di ottenere importanti risultati scientifici e di correggere e implementare uno strumento che potrà essere usato in altri contesti d’Europa e del mondo.

Una volta costruito il Sistema, sarà possibile analizzare le diverse fasi di vita dei palazzi imperiali e ricostruirne le architetture, rapportandole all’evoluzione del potere imperiale.

La realizzazione delle piante di fase e delle ricostruzioni architettoniche degli edifici permetterà di ricostruire i contesti antichi riposizionando gli oggetti che sono stati sottratti. Oggetti e architetture saranno immessi in un sistema per produrre un’analisi integrata delle diverse fonti di informazione: iconografie antiche e moderne, fonti letterarie ed epigrafiche. Uno strumento di gestione e analisi dei dati sarà creato per avere a disposizione tutte le informazioni disponibili per comprendere le caratteristiche di ogni fase e poter connettere i resti materiali della sede imperiale con le differenti fasi di amministrazione e gestione della corte.

Per la prima volta sarà possibile analizzare il palazzo imperiale come un unico coerente contesto che nel corso del tempo è stato modificato per rispondere alle nuove esigenze degli imperatori. Sarà inoltre possibile cercare di comprendere le relazioni tra le scelte architettoniche e l’organizzazione degli spazi e delle funzioni che dovevano ospitare. Saranno inoltre esaminate le relazioni tra ideologia, organizzazione del potere e comunicazione, considerando i palazzi imperiali come una parte integrante della storia dell’Impero Romano e della sua organizzazione politica e sociale. Infine, si potranno comparare le differenti fasi dei contesti con i racconti degli Autori antichi per illustrare la percezione che la società aveva del messaggio di potere veicolato dal palazzo.

 

Collaboratori:
Francesco De Stefano, Sara Bossi, Claudia Livrini, Nicolò Squartini, Alessandro Romei, Paolo De Paolis, Matteo Cattaneo, Francesca Summa, Luciana Amoruso, Lily Reinolds

Bibliografia

M. Ippoliti, P. Quaranta (a cura di), Atti della giornata di studi del 29 novembre 2024, cs.

Altri dettagli sul progetto:

  • Tipologia: Progetto di ricerca piccolo
  • Ambito della ricerca: Archeologia Romana
  • Finanziamenti: SEED PNR 2022, Progetto di ricerca piccolo
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