Farfa Valley Project. Caves, People and Past environments. Scavo di Grotta Battifratta

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Direttore dello scavo: Cecilia Conati Barbaro

Link esterni:
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Farfa Valley Project. Caves, people, and past environments è un progetto Grandi scavi Sapienza. Adottando un solido approccio interdisciplinare, il progetto mira a ricostruire le dinamiche di popolamento e il paleoambiente della Sabina (Lazio settentrionale) e dell'Italia centrale nel corso della preistoria. Combina indagini archeologiche, geoarcheologiche, analisi satellitari e archeologia sperimentale, integrando tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale. Gli scavi vengono condotti in due grotte scelte come casi di studio: Grotta Battifratta e Grotta Scura.

La Grotta Battifratta si trova nel territorio comunale di Poggio Nativo, in località Casali, sul versante sinistro della valle del fiume Riano, un affluente minore del Farfa. Si apre lungo un costone di roccia composto da travertini litoidi deposti nel Pleistocene Medio che fanno parte del “Sintema di Poggio Moiano”. Nell’area, grazie all’intensa attività del Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio, sono state individuate altre cavità minori, alcune solo strette fenditure, che hanno restituito materiali archeologici pre-protostorici dalla superficie. La grotta ha attualmente la conformazione di un riparo sotto roccia dal quale si apre uno stretto cunicolo cheporta a una sala interna. Alcuni saggi di scavo effettuati negli anni ’80 del secolo scorso da parte dell'Istituto Italiano di Paleontologia Umana sotto la direzione di E. Naldini Segre e I. Biddittu, avevano rivelato l’esistenza di una stratigrafia costituita da livelli antropici alternati a livelli di abbandonoriferibili al Bronzo antico e medio e al Neolitico medio recente. Le nuove ricerche sono state avviate nel 2021 dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, in regime di concessione di scavo sotto la direzione di C. Conati Barbaro.

Le campagne di scavo finora condotte hanno consentito di ampliare il ventaglio cronologico della presenza umana nella grotta, mettendo in luce strumenti litici e reperti faunistici risalenti al Paleolitico medio, oltre a comprendere le complesse dinamiche di formazione del deposito archeologico. Importanti crolli della volta della grotta hanno completamente ostruito altri ingressi e cavità internei. L’attuale ingresso corrisponde allo sbocco di un’antica sorgente, probabilmente a regime stagionale, che doveva costituire un punto di attrazione per le comunità umane del passato. La presenza di ceramica, industria litica, reperti faunistici e botanici su più livelli stratificati indica un intenso utilizzo della grotta nel corso dell’età del Bronzo antico e medio (II millennio a.C) e del Neolitico medio (fine VI-inizio V millennio a.C.). Le datazioni al radiocarbonio ottenute hanno confermato l’inquadramento cronologico fornito dall’analisi dei materiali archeologici.

La ricerca è impostata su base fortemente interdisciplinare con la partecipazione di numerosi specialisti, quali geologi, paleobotanici, palinologi, archeozoologi, biologi, antropologi, con l’obiettivo di ricostruire le dinamiche di formazione del deposito, la composizione del manto vegetale e la sua variazione nel tempo, l’utilizzo delle piante a scopo nutritivo, lo sfruttamento delle risorse animali, le strategie economiche e le abitudini alimentari, le modalità e il significato della frequentazione della grotta nel corso dei millenni.

I primi risultati degli scavi sono illustrati nella mostra "Acque nascoste. Grotte e riti della Sabina preistorica" presso il Museo Civico di Rieti, aperta dal 8 novembre 2025 all'11 gennaio 2026.

Collaboratori:
Elena Carletti Nadia Marconi Luca Forti Emma Chiarabba Daniele Moscone

Bibliografia

CONATI BARBARO, C. C., FIORUCCI, M., GRECHI, G., FORTI, L., MARMONI, G. M., & MARTINO, S. 2024, Safeguarding archaeological excavations and preserving cultural heritage in cave environments through engineering geological and geophysical approaches, Journal of Archaeological Science: Reports, 60, 104868.

CONATI BARBARO C. et al. 2024, La frequentazione pre-protostorica della Grotta Battifratta (Poggio Nativo, RI). Primi risultati di una nuova ricerca interdisciplinare, Lazio e Sabina 13, Atti del 13 iincontro di studi 25-27 maggio 2022.

CONATI BARBARO C. 2021-22, Grotta Battifratta (Poggio Nativo, RI), in Notiziario di Preistoria e Protostoria 2021-2022, 8.I, 28-31.

RANIERI C. 2015, Nuove scoperte paletnologiche dalle Grotte del costone di Battifratta a Poggio Nativo. Speleologia del Lazio, Rivista della Federazione Speleologica del Lazio 8, 30-33.

SEGRE NALDINI E., BIDDITTU I. 1985, Ceramica dell’età del bronzo dal Costone di Battifratta (Rieti), Archeologia Laziale VII (QuadAEI 11), Roma, 26-33.

SEGRE NALDINI E., BIDDITTU I. 1988, Ceramica neolitica dalle Grotticelle del Costone di Battifratta (Rieti), Archeologia Laziale IX (QuadAEI 16), Roma, 369-371

Altri dettagli sul progetto:

  • Tipologia: Scavo nazionale
  • Luogo dello scavo: Grotta Battifratta (Poggio Nativo, Rieti)
  • Ambito della ricerca: Archeologia
  • Finanziamenti: Grandi Scavi Sapienza
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