Pendici settentrionali e meridionali del Palatino

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Pendici settentrionali e meridionali del Palatino

Direttore dello scavo: Paolo Carafa

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Secondo gli Antichi sul Palatino sarebbe stata celebrata la fondazione di Roma. Nel 2018, il gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze dell’Antichità ha concluso una lunga stagione di scavi stratigrafici sulla pendice settentrionale del monte, nell’ampia area compresa tra il cosiddetto Clivo Palatino, la cosiddetta Via Nova di età imperiale, il santuario di Giuturna e la Via Sacra. Le indagini hanno rivelato una complessa stratificazione estesa tra il X secolo a.C. e il XVI secolo d.C. 

Dalla fine del X secolo a.C., sulla pendice sorgono nuclei di capanne, parte del grande insediamento proto-urbano che si sviluppò sul sito di Roma. 

Tra il 775 e il 750 a.C., questo settore dell’abitato viene distrutto e nasce un paesaggio nuovo. Il Palatino è circondato da una fortificazione con una porta cinta da bastioni. Il muro sfrutta la valle tra Palatino e Velia come fossato difensivo. Subito all’esterno della fortificazione sono disegnati nuovi lotti occupati da santuari, tra i quali quello di Vesta, e da una residenza regia. Nella seconda metà del VI secolo a.C. le mura sono distrutte, la valle/fossato è colmata e su questo riempimento viene allestita la prima Via Sacra pavimentata con lastre. Nuove lussuose abitazioni sono costruite, ma la porta delle mura viene riproposta e tutti i lotti più antichi sono conservati. Gli edifici al loro interno vengono restaurati e se necessario ricostruiti. 

Solo l’incendio neroniano del 64 d.C. distrugge questo sistema topografico. Per la seconda volta nella storia della pendice nasce un paesaggio nuovo, diverso rispetto al passato. Viene realizzata una nuova Sacra via fiancheggiata da portici e al posto dei quartieri residenziali distrutti sorge un horreum (magazzino). Del sistema più antico solo il tempio di Vesta e la casa delle Vestali vengono ricostruite in forme nuove mentre alcune delle memorie più antiche, quali la porta di accesso al Palatino e uno dei culti risalenti all’VIII secolo a.C. (di Giove Statore?) vengono riproposte ricollocandole in luoghi prossimi, ma diversi da quelli originari. 

Sempre nel 2018, grazie alla collaborazione e al sostegno del Parco Archeologico del Colosseo, è stata avviata una seconda fase di ricerca sul versante opposto del Palatino. Questo nuovo progetto muove dalla necessità di effettuare un’analisi sistematica del settore compreso tra la strada che separava il complesso di edifici antichi sottostante la Chiesa di Sant’Anastasia dal Circo Massimo, la domus Augustiana, la domus con due peristili di età augustea che occupa la media pendice del monte e le scalae Caci. 

In quest’area, mai indagata fino a oggi, sono conservate strutture parzialmente note grazie a rappresentazioni di età rinascimentale e, secondo alcune delle più recenti interpretazioni, pertinenti al complesso della casa santuario di Augusto (domus Palatina). Questo tratto di pendice rappresenta un settore chiave non solo per la comprensione della forma e della configurazione della monumentale residenza voluta dal primo imperatore, ma anche per ricostruire gli assetti topografici che connettevano in antico la Casa di Augusto con i complessi architettonici circostanti: il nuovo palazzo imperiale esteso dall’età flavia e il Circo Massimo. 

Nelle prime campagne di ricerca sono stati effettuati la pulizia e il rilievo delle strutture emergenti, una tomografia elettrica e carotaggi meccanici che hanno permesso di verificare la consistenza delle strutture sepolte e della stratificazione conservata. Ciò ha portato alla realizzazione di una nuova proposta ricostruttiva della pendice dall’età di Augusto alla fase tardo-antica. 

Le indagini dell’ultimo triennio (2021-2023) hanno invece interessato i resti delle strutture riferibili alle fasi repubblicane, l’analisi di questi frammenti e la prosecuzione delle indagini contribuisce a portare nuova luce sul paesaggio di questa porzione del centro urbano nelle fasi più antiche.

 

Collaboratori:
Mattia Ippoliti, Sara Bossi, Paolo De Paolis, Claudia Livrini, Alessandro Romei, Matteo Cattaneo, Elisa Peloso, Francesca Summa

 

Bibliografia

Bibliografia 2015-2025

M. Ippoliti, La casa di Augusto sul Palatino, in Tetti degni di un dio. Fantasie e delizie dell'architettura abitativa dei Romani, Rizzoli, 2023, pp. 204-214.

M. Ippoliti, La casa di Ottaviano sul Palatino, in A. Carandini, P. Carafa, Tetti degni di un dio. Fantasie e delizie dell'architettura abitativa dei Romani, Rizzoli 2023, pp. 181-184.

M. Ippoliti, L'accesso al Palatino dal Velabro, in ArchCl LXXIV, 2023, pp. 789-807.

M. Ippoliti, La pendice meridionale del Palatino tra la Casa di Augusto e la chiesa di S. Anastasia, ArchCl LXXII, 2021, pp. 653-678.

A. Carandini, P. Carafa, M. Ippoliti, Dal mostro al principe. Alle origini di Roma, 2020.

P. Carafa, M. Ippoliti, Domus Palatina. Le nuove ricerche del Dipartimento di Scienze dell’Antichità sulla pendice meridionale del Palatino, SCIENZE DELL'ANTICHITÀ. - ISSN 1123-5713. - 25:1(2019), pp. 73-88.

M. Ippoliti, La pendice settentrionale del Palatino tra l'età augustea e l'età vespasianea attraverso il nuovo piano urbanistico neroniano, (2019), pp. 109-122. - MÉMOIRES - AUSONIUS.

P. Carafa, S. Bossi, C. Fanelli, M. Ippoliti, Il primo santuario di Vesta, ScAnt 24.1 2018, pp. 47-100.

P. Carafa, M. Ippoliti, S. Bossi, Dall’atrium Vestae all’Arco di Tito. Monumenti e storia della città. Lo scavo del Dipartimento di Scienze dell’Antichità sulle pendici settentrionali del Palatino, in ScAnt 23.1, 2017, pp. 89-133.

A. Carandini, P. Carafa, M.T. D'Alessio, D. FIlippi, Santuario di Vesta, pendice del Palatino e via Sacra, Roma 2017.

A. Carandini, M. Ippoliti, Giove Custode di Roma. Il dio che difende la città, 2016.

Altri dettagli sul progetto:

  • Tipologia: Grandi Scavi di Ateneo
  • Luogo dello scavo: Palatino, Roma
  • Ambito della ricerca: Archeologia Romana
  • Finanziamenti: Grandi Scavi di Ateneo
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