Selinunte, Collina della Gaggera. Culti, architetture, paesaggi

Ricerca > Missioni archeologiche > Grandi Scavi di Ateneo > Selinunte, Collina della Gaggera. Culti, architetture, paesaggi

Selinunte, Collina della Gaggera. Culti, architetture, paesaggi

Direttori dello scavo: 

  • Annalisa Lo Monaco (Sapienza Università di Roma); 
  • Claudio Parisi Presicce (Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali)

Link esterni: Pagina Instagram

Missione di scavo archeologico a Selinunte, Collina della Gaggera, in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. La missione si propone l’analisi dei paesaggi antichi della Collina della Gaggera nel loro divenire storico. 

Nell’area, a ovest dell'Acropoli di Selinunte, tra il fiume Modione a Est e la linea di costa a Sud, già a partire dalla pianificazione della nuova città (657 o 628 a.C.) si insediarono alcuni dei culti più antichi, in un sistema nato da un’esatta corrispondenza alle direttrici principali dell’impianto urbano. Nello scorso secolo, scavi e indagini hanno interessato in modo non uniforme i complessi sacri monumentali conosciuti (da Nord a Sud: tempio M; santuario della Malophoros; santuario di Hera). 

Si tratta dunque di un contesto topografico dall’enorme potenziale, che offre la straordinaria occasione di integrare in una visione unitaria i singoli complessi, sulla base di metodologie aggiornate, su microscala con il fine di migliorare la conoscenza dei singoli santuari (edifici, frequentazione cultuale, riti), su macroscala con il fine di comprendere il sistema complessivo della Collina dei santuari, subito al di fuori della città, in un’area di grande frequentazione e circolazione di uomini e merci.

Le prime campagne di scavo (2023-2025) nel santuario di Hera hanno visto lo scavo del grande altare monumentale arcaico. La struttura, in calcarenite, non era mai stata interessata da ulteriori indagini dopo la conclusione della Missione Malophoros del 1985. Lo scavo della stratigrafia interna, pressoché intatta, è stato essenziale per comprenderne la tecnica costruttiva e precisarne la cronologia (inizi del VI secolo a.C.). 

Nel 2025 è stato altresì portato alla luce un nuovo edificio monumentale di età arcaica, non noto in precedenza, interamente sommerso dal declivio sabbioso di età moderna. 

Una nuova campagna di documentazione è stata avviata nel santuario della Malophoros.

 

Collaboratori:

  • Lorenzo Kosmopoulos (responsabile della documentazione grafica e del rilievo); 
  • Giulia D'Angelo, Emanuela Ribaudo (responsabili di settore di scavo)

 

Bibliografia

A. Lo Monaco, C. Parisi Presicce, Selinunte, area della Gaggera. L'altare dell'Heraion. ​ Dati preliminari e nuove prospettive di ricerca, in SCIENZE DELL'ANTICHITÀ, 2024, Vol. 30.1, pp. 65-79;

A. Lo Monaco, C. Parisi Presicce, La Collina della Gaggera. Campagne di scavo e documentazione archeologica 2023-2024, in Annali di Selinunte 2, 2024, pp. 61-70;

A. Lo Monaco, C. Parisi Presicce, L. Kosmopoulos, Selinunte, Collina della Gaggera. Campagna 2024, in SCIENZE DELL'ANTICHITÀ, 2025, Vol. 31.1, pp. 59-76;

A. Lo Monaco, C. Parisi Presicce, L. Kosmopoulos, Selinunte, Collina della Gaggera. Il santuario di Hera in contrada Triolo. La campagna del 2025, in SCIENZE DELL'ANTICHITÀ, 2026, Vol. 32.1 (in cds).

Altri dettagli sul progetto:

  • Tipologia: Grandi Scavi di Ateneo
  • Luogo dello scavo: Selinunte
  • Ambito della ricerca: Archeologia
  • Finanziamenti: Sapienza, Grandi Scavi
Galleria immagini
Immagine galleria 1Immagine galleria 2Immagine galleria 3
Immagine galleria 4Immagine galleria 5 
Back to top