Cultural Itineraries in Lebanon (CIL): Community engagement, archaeological sites and the accessibility to the cultural landscape in Northern and Southern Lebanon

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Cultural Itineraries in Lebanon (CIL): Community engagement, archaeological sites and the accessibility to the cultural landscape in Northern and Southern Lebanon

Responsabile della ricerca: Marta D’Andrea

Il progetto Cultural Itineraries in Lebanon (CIL) è incentrato sul concetto di patrimonio digitale e sull’idea che strategie di documentazione e diffusione inclusive attraverso tecnologie all’avanguardia possono fornire nuove opportunità economiche capitalizzando un’eredità culturale tangibile straordinaria, ma sottovalutata, attraverso il lavoro di due unità di ricerca (Università degli Studi di Udine, PI: Prof. Marco Iamoni; Sapienza Università di Roma, responsabile di unità di ricerca: Prof.ssa Marta D’Andrea).

In particolare, CIL interviene in regioni caratterizzate da situazioni socio-economiche difficili. Attraverso una serie di attività basate sull’implementazione di tecniche digitali per rivitalizzare il rapporto comunità-patrimonio, il progetto CIL mira a promuovere il paesaggio culturale come risorsa essenziale per migliorare la qualità della vita e, allo stesso tempo, contribuire alla ripresa dalla crisi economica.

I casi studio selezionati per il progetto riguardano due regioni in cui due missioni archeologiche libanesi-italiane hanno rivelato paesaggi archeologici straordinari. Le attività dell’;unità di ricerca della Sapienza si incentrano sulla collaborazione con il Progetto Archeologico Libanese-Italiano nella Regione di Tiro, una missione congiunta della Direzione Generale delle Antichità del Libano, della Sapienza Università di Roma e dell’Università Libanese (codiretta dal Dott. Ali Badawi, dalla Prof.ssa Marta D’Andrea e dalla Prof.ssa May Haider).

In collaborazione con le istituzioni libanesi il progetto CIL lavora per valorizzare il patrimonio locale, con la creazione di modelli digitali di diversi siti, che verranno poi visualizzati in aree chiave come musei e centri culturali. Questi siti verranno poi inseriti in percorsi specifici che permetteranno ai visitatori di viaggiare attraverso questi siti e vedere il meglio di queste aree.

Ciò favorirà la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio locale e incrementerà le visite da parte di turisti locali e internazionali verso siti archeologici meno conosciuti ma di grande importanza, con ricadute positive sullo sviluppo socio-economico locale, a partire da strategie di gestione inclusive.

Come ultima ma non meno importante conseguenza, i risultati del progetto CIL contribuiranno ad aumentare l’attenzione sui monumenti locali minacciati, stimolando i comuni locali a sviluppare prime strategie di conservazione e promozione. Questi ultimi porranno le basi per il coinvolgimento delle istituzioni nazionali libanesi nella predisposizione di piani di tutela più ampi volti a fornire politiche più sistematiche e di lungo termine nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Sebbene focalizzato su casi di studio selezionati in Libano, CIL è in larga misura un progetto volto a sviluppare un protocollo di intervento che possa essere replicato in altre situazioni di connessione interrotta tra il patrimonio locale e le comunità locali, con livelli crescenti di possibili danni a monumenti e siti derivanti dalla mancanza di una piena consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale per il benessere delle società moderne.

In questo senso il CIL opera in Libano ma le sue attività possano essere replicate in altre aree del bacino del Mediterraneo, compresa l’Italia.

 

Collaboratori:
Collaboratori interni: Lorenzo Verderame (membro dell’unità di ricerca), Luca Di Bianco (assegnista), Kayssa Mavrides (assegnista), Nicola Lanzaro (dottorando)

Collaboratori esterni: Ali Badawi (co-director Lebanese-Italian Archaeological Project in the Region of Tyre), May Haider (co-director Lebanese-Italian Archaeological Project in the Region of Tyre)

Altri dettagli sul progetto:

  • Tipologia: Progetto di ricerca PRIN
  • Ambito della ricerca: STAA-01/E - Archeologia e Storia dell’Arte dell’Asia Occidentale e del Mediterraneo Orientale Antichi
  • Finanziamenti: Il progetto è cofinanziato con fondi PNRR per la Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed in particolare la componente C2 – Investimento 1.1, Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca e Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) – del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU.

 

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