Ricerca > Scavi > Scavi nazionali > Scavi e ricerche nelle necropoli sud-orientali di Vulci
Direttore dello scavo:Laura Maria Michetti; Alessandro Conti; Christian Mazet
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Il progetto “Ritorno a Vulci” avvia una nuova stagione di ricerche sulle necropoli sud-orientali di Vulci, nei settori Polledrara/Legnisina o Agnesina, proseguendo le indagini ottocentesche di archeologi italiani e francesi e i successivi interventi di tutela degli anni ’90. L’iniziativa si sviluppa grazie a una collaborazione scientifica internazionale tra l’Ecole française de Rome, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma, il Department Greece and Rome del British Museum, il Département des monnaies, médailles et antiques della Bibliothèque Nationale de France, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, la Direzione Regionale Musei Lazio e la Fondazione Vulci.
Il settore della Polledrara è noto per la celebre Tomba di Iside, scoperta dai coniugi Bonaparte nel 1839, ma le indagini ottocentesche iniziarono già nel 1829 comprendendo, tra numerose tombe, anche il tumulo della Cuccumelletta. Successivamente, gli scavi di Francesco Mancinelli Scotti e di Stéphane Gsell -condotti alla fine dell’Ottocento - portarono alla luce complessi funerari databili dall’Età del Ferro al periodo ellenistico, con corredi andati però malauguratamente dispersi. Gsell in particolare intercettò, senza però esplorarlo, anche un monumentale tumulo, situato ai margini sud-occidentali della necropoli.
Nel XX secolo, la zona subì numerosi saccheggi, soprattutto dopo la Riforma Agraria dell’Ente Maremma, con recuperi sporadici da parte della Soprintendenza. Tra questi si ricordano la Tomba del Trono della Polledrara, da cui proviene la nota testa in legno laminata in oro conservata a Milano, e la più antica Tomba degli Ori.
Il progetto prevede la revisione dei materiali conservati nei depositi dei Musei di Vulci e Villa Giulia, georeferendo gli elementi di corredo tramite ricerche catastali nel tentativo di ricostruire l’evoluzione cronologica delle necropoli orientali.
Le ricerche sul campo sono iniziate nell’ottobre 2023 con rilievi aereofotogrammetrici da drone e la creazione di un GIS integrato con dati LIDAR, carte topografiche e geologiche. Particolare attenzione è stata rivolta al Tumulo Gsell, uno dei pochi tumuli conosciuti a Vulci, di circa 30 metri di diametro, mai scavato completamente e con una possibile camera principale intatta. Le indagini geofisiche del 2024 condotte dall’équipe GEOPS dell’Université Paris-Saclay hanno utilizzato ERT, georadar e induzione elettromagnetica, individuando anomalie compatibili con tombe e strutture del tumulo, già intuibili dalle fotografie aeree RAF e SIAT.
Durante l’estate 2025 è stato aperto un primo saggio di scavo nell’angolo sud-occidentale del tumulo per verificare anomalie conduttive e tracce della crepidine in nenfro, rivelando depositi fluviali e strati geologici utilizzati per tombe preesistenti. Alcune tombe mostrano chiari segni di saccheggi e lavori agricoli, evidenziando la complessa trasformazione del sito.
Ulteriore interesse riguarda la possibile posizione della Tomba di Iside, collocata lungo una linea di altre camere che dominano a sud l’area del Tumulo Gsell, probabilmente importante marker del paesaggio funerario.
Il progetto rappresenta un esempio di archeologia integrata, combinando ricerca sul campo, negli archivi e nei depositi dei musei, il tutto sistematizzato su piattaforma GIS, per valorizzare e ricontestualizzare il patrimonio disperso di Vulci.
Collaboratori:
Alexandra Villing Cécile Colonna Lorenzo Fornaciari Emmanuel Léger Alison Pereira Albane Saintenoy
- Bibliografia
A. Conti, L. Fornaciari, C. Mazet, L. M. Michetti, Retour(s) à Vulci : archéologies d’archives, de musées et de terrain, in Revue archéologique, 79(1), 204-215.
A. Conti, C. Mazet, L. M. Michetti, ‘Ritorno a Vulci’. New tools for the study of the south-eastern necropolises, in F. Bortolami, G. Gambacurta (ed.), Necropoli etrusco-italiche: archeologia digitale e paesaggio funerario. Atti del workshop (Venezia 2023), Archeologia e Calcolatori, 35.1, 2024, p. 67-80.
Altri dettagli sul progetto:
- Tipologia: Scavo nazionale
- Luogo dello scavo: Canino (VT)
- Ambito della ricerca: Etruscologia
- Finanziamenti: École française de Rome

