Ventotene. Storia di un paesaggio mediterraneo

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Ventotene. Storia di un paesaggio mediterraneo

Direttore dello scavo: Antonio F. Ferrandes

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Le ricerche della Sapienza sull’isola di Ventotene (l’antica Pandataria) sono state avviate nel 2021 sulla base di un protocollo d’intesa siglato tra il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e la Soprintendenza ABAP per le province di Frosinone e Latina, con l’obiettivo di riesaminare, sistematizzare e pubblicare i numerosi contesti archeologici indagati tra la fine degli anni Ottanta e il 2006 sotto la direzione di G.M. De Rossi.

Tra il 2023 e il 2025 le attività sono state integrate nel progetto europeo H2020-TRIQUETRA, che ha individuato Punta Eolo come uno dei siti pilota per l’analisi dei rischi naturali e dei processi di degrado del patrimonio culturale in ambiente costiero, fornendo un quadro aggiornato delle condizioni geomorfologiche, dell’erosione delle coste e delle vulnerabilità strutturali del complesso archeologico.

L’integrazione delle nuove indagini con la documentazione d’archivio ha portato all’avvio di una fase di ricerca più ampia, volta ad approfondire la conoscenza della villa “di Giulia” e del suo rapporto con le altre evidenze archeologiche dell’isola — ulteriori padiglioni residenziali, sistemi di captazione e distribuzione dell’acqua, approdi naturali e artificiali con i relativi magazzini, peschiere, ninfei, aree di culto, sepolcri e almeno un faro. L’obiettivo è ricostruire la storia e il paesaggio dell’antica Pandataria attraverso un approccio multidisciplinare che integri lo studio delle fonti storiche con scavi stratigrafici, rilievi digitali e analisi archeometriche, così da contestualizzare e reinterpretare la documentazione prodotta durante le ricerche di De Rossi.

In questa prospettiva, nel settembre 2025 — sulla base di una concessione di scavo triennale del MiC — sono state riavviate le indagini stratigrafiche in settori chiave della villa, al fine di documentarne l’organizzazione funzionale, l’interazione con il paesaggio e le trasformazioni architettoniche avvenute nel tempo, in particolare in relazione al suo uso come luogo di esilio.

L’analisi dei reperti, condotta anche mediante metodologie archeometriche avanzate, sta contribuendo a definire la cultura materiale, le attività produttive e le abitudini alimentari degli abitanti della villa, offrendo nuove informazioni sulla vita quotidiana sull’isola in età romana. Parallelamente, gli studi geologici, archeobotanici e archeozoologici consentono di ricostruire l’ambiente naturale, le modalità di sfruttamento delle risorse e le pratiche agricole documentate nel corso della storia dell’isola.

Infine, il progetto mira alla valorizzazione e alla divulgazione dei risultati attraverso la realizzazione di percorsi di visita accessibili, strumenti digitali per la fruizione del sito e attività didattiche rivolte alle scuole e alla comunità locale. La collaborazione con le istituzioni competenti e il coinvolgimento della popolazione dell’isola stanno favorendo una fruizione consapevole del patrimonio archeologico e la sua sostenibilità nel lungo periodo.

 

Collaboratori (clicca per espandere)
  • Topografia e documentazione grafica: E. Brienza, L. Fornaciari, A. Pegurri 
  • Responsabili di Area: M. Fortunato, G. Iacomelli, F. Parisi 
  • Responsabili di Settore: L. Cordani, F. Trevisan 
  • Responsabile dei reperti: B. Lepri 
  • Responsabile comunicazione e SMM: A. Pegurri 
  • Responsabile dei laboratori didattici: F. Lambicchi 
  • Geologia: M. Gaeta, S. Martino, F. Feliziani, G. Grechi, G.M. Marmoni 
  • Analisi territoriali: A. Sotgia 
  • Reperti paleobotanici: A. Masi 
  • Reperti archeozoologici: C. Minniti 
  • Reperti scultorei: A. Lo Monaco 
  • Reperti architettonici: F. Caprioli, S. Lucatelli, M. Maira 
  • Coroplastica architettonica: S. Tortorella 
  • Reperti numismatici: G. Pardini 
  • Reperti metallici: G. Bison 
  • Reperti epigrafici: C. Molle 
  • Fonti antiche: F.R. Berno 
  • Responsabile della sicurezza: A. Santomauro 
  • Soprintendenza ABAP per le provincie di Frosinone e Latina Soprintendente: A. Betori 
  • Funzionario Archeologo: C. Molle 
  • Funzionario Restauratore: C. Arrighi

 

Bibliografia

2023 - A.F. Ferrandes, M. Fortunato, F. Lambicchi, F. Parisi, A. Pegurri, L'ultimo esilio. Nuovi dati sull’occupazione della villa ‘di Giulia’ a Ventotene (LT) e sulla cultura materiale centro-italica alla fine del I secolo d.C., in Herom 12, pp. 53-137.

2024 - F. Feliziani, G.M. Marmoni, V. Gianni, A.F. Ferrandes, A. Pegurri, G. Grechi, G. Felli, P. Ciampi, F. Bozzano, C. Delpino, C. Arrighi, S. Martino, Engineering-geological modelling as a tool for archaeological site preservation strategies, in Italian Journal of Engineering Geology and Environment, Special Issue 1, pp. 115-126

2025 - A.F. Ferrandes, A. Pegurri, La villa “di Giulia” a Ventotene (LT). Nuove riflessioni per la conoscenza e la conservazione del complesso imperiale, in Scienze dell’Antichità 31.1, pp. 155-182.

2025 - A. Pegurri, F. Feliziani, G. Grechi, G.M. Marmoni, S. Martino, C. Arrighi, C. Delpino, A.F. Ferrandes, The imperial villa of Punta Eolo (Ventotene) between archaeological evidence and geological assets in a conservation perspective, in Italian Journal of Engineering Geology and Environment, Special Issue 1, pp. 83-93.

Altri dettagli sul progetto:

  • Tipologia: Grandi Scavi di Ateneo
  • Luogo dello scavo: Ventotene (LT)
  • Ambito della ricerca: Mediterraneo di età classica
  • Finanziamenti: Grandi Scavi di Ateneo 2025
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