Ricerca > Missioni archeologiche > Scavi esteri > Missione archeologica italiana a Nigin (Main), Iraq
Direttore dello scavo: Davide Nadali
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Il progetto mira a indagare la struttura urbana e l'ambiente liminale contestuale dell'antica città sumera di Nigin (l'odierna Tell Zurghul) nel III millennio a.C. con un approccio interdisciplinare. La ricerca propone uno studio combinato archeologico e geomorfologico per indagare le dinamiche di formazione della città, l'identificazione e le relazioni tra diverse zone urbane e le soluzioni di pianificazione urbana adattiva condizionate/favorite dall'ambiente.
Dal 2014, MAIN (Missione Archeologica Italiana a Nigin; PI: Davide Nadali; direttore di campo: Luca Volpi) sta conducendo campagne di scavo continue presso il sito di Tell Zurghul/Nigin, 7 km a sud-est di Tell al-Hiba/Lagash, nella provincia di Dhi Qar, nell'Iraq meridionale. Gli scavi hanno specificato l'arco temporale di occupazione dell'insediamento, che fu ininterrottamente occupato dalla metà del V alla fine del III millennio a.C., quando la città fu distrutta e mai più rioccupata in modo estensivo. La città faceva parte dello Stato di Lagash, un'organizzazione politica della metà/fine del III millennio a.C.
La regione dello Stato di Lagash si trova in un ambiente liminale: a metà del V millennio, Tell Zurghul/Nigin si trovava in un'area completamente ricoperta d'acqua, con l'occupazione limitata a piccole colline emergenti (chiamate insediamenti "a dorso di tartaruga" nella letteratura archeologica attuale). Questo ambiente era il risultato dell'infiltrazione marina dal Golfo, insieme all'antica presenza del fiume Tigri nelle vicinanze del sito, che contribuì così alla creazione di un'area paludosa.
A partire dalla fine del IV e durante il III millennio a.C., l'ambiente cambiò e le attività antropiche furono finalizzate a trasformare il paesaggio e a regolare e sfruttare l'acqua ancora presente. In particolare nel III millennio a.C., queste azioni determinarono lo scavo di canali artificiali e la costruzione di infrastrutture idrauliche (ovvero canali di scolo), favorendo la crescita della città e l'occupazione di aree pianeggianti prima coperte d'acqua.
Collaboratori:
- Luca Volpi (Field director);
- Lorenzo Verderame (epigrafista);
- Licia De Vito (archeologa ed esperta di progetti di restauro);
- Francesco Troiani (geomorfologo);
- Andrea Discepoli (archeologo dottorado)
- Bibliografia
THE THIRD MILLENNIUM B.C.E. POTTERY SEQUENCE OF SOUTHERN MESOPOTAMIA: POTTERY CHRONOLOGY AS SEEN FROM TELL ZURGHUL/NIGIN, MOUND A
2024 - Nadali, Davide; Volpi, Luca
In: IRAQ, 2024 - ISSN: 0021-0889 - doi: 10.1017/irq.2024.13; Fragments of the Third Millennium BC from Nigin
2021 - Nadali, Davide; Verderame, Lorenzo
In: IRAQ, 2021, Vol. 83, Iss. 83, pp. 1-14 - ISSN: 0021-0889 - doi: 10.1017/irq.2021.10; Geomorphology of the lower Mesopotamian plain at Tell Zurghul archaeological site
2023 - Iacobucci, G.; Troiani, F.; Milli, S.; Nadali, D.
In: JOURNAL OF MAPS, Taylor & Francis, 2023, Vol. 19, Iss. 1 - ISSN: 1744-5647 - doi: 10.1080/17445647.2022.2112772; Licia De Vito, Davide Nadali, Luca Volpi, 2025, Scavi e ricerche a Tell Zurghul, l’antica Nigin, in Iraq: formazione e sviluppo di un centro urbano della Mesopotamia meridionale dal V al III millennio a.C., Scienze dell’Antichità 31.1 (2025), pp. 37-57.
Altri dettagli sul progetto:
- Tipologia: Scavo estero
- Luogo dello scavo: Iraq
- Ambito della ricerca: Archeologia dell'Asia occidentale antica
- Finanziamenti: Sapienza Università di Roma; MAECI
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